Ti racconto una cosa che mi è accaduta qualche tempo fa: per un evento “mondano” avevo bisogno di un pantalone e di una maglia, o almeno così credevo. Così sono partita di buona lena e sono entrata in alcuni negozi con un’idea abbastanza precisa di quello che cercavo.
Poi è successo quello che, ormai, mi succede abbastanza spesso: si è attivata la Professional Organizer che è in me:
- “Mi serve davvero?“
- “Ho già qualcosa di simile?“
- “È un capo che userò nel tempo?“
- “È di qualità?“
- “Lo sto scegliendo perché mi piace davvero o perché in questo momento lo vedo ovunque?“
Alla fine sono uscita dai vari negozi a mani vuote perché nessuno di quei capi sembrava essere la scelta giusta per entrare nel mio guardaroba. Devo essere onesta: mi sono sentita un po’ scoraggiata in quel momento. Quando poi sono tornata a casa ho riguardato con attenzione quello che già avevo nel mio armadio e ho trovato quello che cercavo facendo un abbinamento che non avevo mai pensato di fare e devo ammettere che è stata proprio una bella sorpresa.
Il guardaroba aveva già la soluzione
Quella situazione mi ha fatto riflettere sul fatto che credi che per risolvere una situazione serva aggiungere qualcosa, ma a volte può essere utile fermarsi e guardare meglio: forse non hai ancora trovato il modo giusto di utilizzare ciò che già possiedi.
È un meccanismo che ritrovo spesso anche quando lavoriamo sugli spazi: prima di cercare nuove soluzioni, vale la pena capire cosa abbiamo già e cosa, invece, non ci serve più.
Conoscere ciò che abbiamo cambia le scelte
Quando conosci davvero ciò che hai, anche le decisioni diventano diverse e soprattutto riesci a distinguere un bisogno da una semplice voglia del momento. Questo non vuol dire smettere di comprare, avere un guardaroba minimalista o rinunciare alle cose che ti piacciono, ma acquistare con maggiore consapevolezza.
Un acquisto può essere piacevole ma può anche diventare un’altra cosa da gestire, conservare, abbinare e ricordare.
Perché riorganizzare uno spazio non significa soltanto decidere dove mettere le cose: significa anche riuscire a distinguere ciò che ha ancora un posto nella tua vita da ciò che continui a conservare per abitudine o per difficoltà a lasciarlo andare.

La domanda prima dell’acquisto
Una delle domande che mi aiuta di più è molto semplice: “Che cosa sto cercando di risolvere con questo acquisto?”
“Mi serve davvero quel capo”, oppure: “Mi sembra di non avere niente da mettere”, “Mi sono stancata di quello che ho”, “Vorrei sentirmi diversa”, “Ho un’occasione e non so cosa indossare.” sono risposte molto diverse che richiedono soluzioni diverse. Nel mio caso, quella volta, non avevo davvero bisogno di un altro vestito ma avevo bisogno di vedere il mio guardaroba con occhi diversi.
Essere organizzati è diverso da essere minimalista
È importante dirlo, perché quando si parla di organizzazione e decluttering il rischio è sempre quello di arrivare alla conclusione: “Devo avere meno cose.” Non è questo il punto: organizzare vuol dire avere ciò che serve e riuscire a utilizzarlo in modo funzionale alla vita che stai vivendo. Può voler dire eliminare qualcosa, ricollocare, creare un nuovo sistema oppure fermarsi e guardare meglio.
Anche la creatività ha bisogno di spazio
Il mio abbinamento improvvisato mi ha ricordato anche un’altra cosa: quando hai la sensazione di dover sempre aggiungere qualcosa, rischi di non vedere le possibilità che hai già davanti. Un guardaroba può diventare più interessante quando smettiamo di pensare ai singoli capi e iniziamo a considerarli come elementi che possono combinarsi in modi diversi.
Lo stesso vale per una casa, una dispensa, una scrivania, per molti altri aspetti della quotidianità.
Riorganizzare ti permette di rendere visibili le possibilità.
E forse è proprio questo uno degli aspetti più interessanti dell’organizzazione: creare spazio per vedere possibilità che prima non riuscivi a notare.
Un piccolo esperimento
La prossima volta che senti di aver bisogno di comprare qualcosa per risolvere un problema, prova a fermarti un momento. Prima di acquistare chiediti: “Che cosa sto cercando di ottenere?“
Poi: “Posso ottenere la stessa cosa utilizzando qualcosa che ho già?“
Non è detto che la risposta sia sì e va benissimo: se alla fine ti serve davvero qualcosa di nuovo, acquistalo, ma fallo sapendo perché lo stai facendo. Non perché non avevi visto un’alternativa.
Quella volta sono uscita dal negozio senza il pantalone e la maglia che cercavo e, stranamente, non ho avuto la sensazione di aver rinunciato a qualcosa perché a casa ho trovato quello che cercavo: avevo semplicemente bisogno di guardare diversamente ciò che avevo già.
Prima di chiederti cosa aggiungere, vale la pena chiederti: “Che cosa ho già a disposizione che potrebbe funzionare?” A volte la soluzione è molto più vicina di quanto pensi.
La prossima volta che stai per comprare qualcosa per “risolvere” una situazione, prova a farti una domanda: “Che cosa sto cercando davvero di ottenere?” Se ti va, raccontami nei commenti se ti è mai capitato di scoprire che avevi già qualcosa che poteva funzionare.