Hai mai guardato la tua libreria pensando: “Non posso davvero liberarmi di questi libri…” E poi, qualche secondo dopo: “…ma non li leggerò mai”?
Benvenutə nel limbo del decluttering dei libri, uno dei più difficili in assoluto. Perché i libri non sono solo oggetti: sono idee, possibilità, identità. E proprio per questo… lasciarli andare può sembrare complicato.
Perché è così difficile liberarsi dei libri?
Te lo dico subito: non è una questione di ordine. È una questione emotiva.
Quando accumuli libri, spesso stai trattenendo:
- la versione di te che “leggerà di più”
- interessi che hai avuto (o vorresti avere)
- il bisogno di sentirti “produttivə” o “coltə”
Se vuoi approfondire questo aspetto, ne parlo meglio qui:
👉 Tsundoku: non è disordine, è cultura in attesa
Perché sì, come ti dicevo, non è solo disordine. È una storia.
Il metodo pratico per fare decluttering dei libri
Partiamo in modo pratico e concreto, quindi niente regole rigide, ma un metodo semplice, realistico e soprattutto sostenibile.
1. Non partire da tutta la libreria
Errore classico: svuotare tutto. Meglio iniziare da:
- un ripiano
- una categoria (romanzi, crescita personale, lavoro…)
👉 Questo ti aiuta a non andare in blocco.
2. Crea tre categorie chiare
Non mille, ne bastano solamente tre.
- Tengo → libri che ami o che leggerai davvero
- Forse → libri su cui hai dubbi
- Lascio andare → libri che non ti rappresentano più
Semplice ma molto chiaro.
3. Fatti la domanda giusta
Non: “potrebbe servirmi?”
Ma: “Lo sceglierei oggi?”
Questa domanda cambia tutto.
4. Dai una seconda vita ai libri
Lasciare andare non significa buttare. Puoi:
- regalarli
- donarli a biblioteche o scuole
- venderli
- lasciarli nei punti di book sharing
👉 Questo riduce tantissimo il senso di colpa.
Errori comuni nel decluttering dei libri
Qui ti fermo subito, così eviti frustrazione 👇
❌ “Tengo tutto perché prima o poi…” Spoiler: quel “poi” raramente arriva.
❌ “Devo leggerli prima di decidere” No. Se non li hai letti finora, è già una risposta.
❌ “I libri non si buttano” Vero. Ma non sei obbligata a tenerli tutti.
❌ “Mi servirà per sentirmi più organizzata” L’organizzazione non nasce da ciò che accumuli,
ma da ciò che scegli.

Cosa tenere (davvero)
Tieni i libri che:
- ami (anche se li hai già letti)
- userai davvero
- ti rappresentano oggi
consulti nel tuo lavoro o nella tua vita
Cosa puoi lasciare andare
Puoi lasciare andare i libri che:
- hai comprato per impulso
- non ti interessano più
- rappresentano una versione di te che non senti più tua
- ti fanno sentire in colpa
E sì, anche quelli “mai letti”.
Decluttering libri e identità: il punto chiave
Fare spazio tra i libri non è solo organizzazione. È una scelta identitaria. Stai dicendo:
- chi sei oggi
- cosa conta davvero per te
- quanto spazio vuoi lasciare al presente
E questo vale molto più di qualsiasi libreria perfetta.
Un piccolo esercizio
Prendi un libro dalla tua pila. E chiediti:
- Mi rappresenta ancora?
- Lo leggerei davvero nei prossimi 3 mesi?
- Mi fa sentire leggera… o in colpa?
La risposta è già lì.
Inizia da poco (ma inizia)
Non serve rivoluzionare tutto, basta:
- un ripiano
- una scelta
- un gesto consapevole
Il resto arriva.
E tu? Hai più libri letti… o più libri “in attesa”?