Cosa metteresti oggi in quella valigia?

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Le cose che portiamo con noi cambiano

Quando mi sono trasferita a Milano per l’università, tra le prime cose che ho messo in valigia c’erano un martello, dei chiodi e alcuni miei quadri: a ripensarci oggi mi fa sorridere, ma all’epoca aveva perfettamente senso.

Stavo andando a vivere in una stanza nuova in una città nuova e volevo rendere mio quello spazio, con qualcosa che identificavo come “casa”. Avevo bisogno di appendere quei quadri, di sistemare le mie cose, di costruire in qualche modo un posto che mi assomigliasse.

Quella valigia raccontava molto bene la mia vita di allora e forse è proprio questo che mi affascina delle valigie: dentro ci mettiamo molto più di quello che pensiamo di portare con noi. A volte ci finiscono oggetti utili, cose a cui siamo affezionatə, piccoli pezzi della nostra quotidianità. Ma, senza accorgercene, ci finiscono anche le nostre priorità.

Cosa era importante per me allora?

A diciannove anni, trasferirmi in una città nuova significava soprattutto costruirmi un pezzo di autonomia: avevo bisogno di sentirmi a casa in uno spazio che fino al giorno prima non conoscevo. Per questo quei quadri erano importanti, e quel martello, che oggi probabilmente non metterei mai in una valigia, in quel momento aveva perfettamente il suo posto.

Sono cambiate molte cose da allora, sono cambiati gli spazi in cui vivo, le persone con cui li condivido, il lavoro, le responsabilità e anche il modo in cui guardo agli oggetti, ma soprattutto sono cambiate le mie priorità. E questa è una cosa che spesso dimentichiamo.

Continuiamo a organizzare il nostro tempo, la nostra casa e le nostre cose come se fossimo ancora nella fase della vita in cui abbiamo fatto quelle scelte: quando una fase cambia, cosa rimane? Penso succeda spesso dopo un trasloco, la nascita di un figlio, un cambio di lavoro o una separazione.
La vita cambia abbastanza velocemente, mentre gli spazi e le abitudini ci mettono un po’ di più a seguirla.

Succede così che alcuni spazi rimangano fermi a una fase precedente, con cose che continuiamo a rimandare anche quando la nostra vita è già cambiata.
Così ci ritroviamo con oggetti che appartengono a una versione precedente di noi, impegni che continuiamo a considerare indispensabili, abitudini costruite anni prima e ancora perfettamente funzionanti… almeno sulla carta.

A volte ce ne accorgiamo perché qualcosa comincia a starci stretto: un armadio pieno di vestiti che non sentiamo più nostri, una stanza che continuiamo a usare come deposito anche se avremmo bisogno di altro, un’agenda che non lascia più spazio alle cose che oggi consideriamo importanti.

E a volte quello spazio manca perché continuiamo a portare sulle nostre giornate responsabilità che nel tempo sono diventate quasi automatiche. Non sempre serve una grande riorganizzazione: a volte serve fermarsi abbastanza a lungo da accorgersi che la nostra vita, nel frattempo, è andata avanti.

La valigia che prepareresti oggi

Se oggi dovessi partire per un periodo importante della tua vita, cosa metteresti in quella valigia?
E cosa, invece, lasceresti a casa?

Forse le risposte sarebbero molto diverse da quelle di dieci, venti o trent’anni fa: io, probabilmente, non porterei più martello e chiodi. Ma quella vecchia valigia mi ricorda qualcosa che trovo importante anche nel mio lavoro: le nostre priorità non sono immobili, possiamo rivederle.

Per farlo, qualche volta, non serve avere subito la risposta: può essere sufficiente trovare la domanda da cui partire. Possiamo accorgerci che qualcosa che un tempo era fondamentale oggi occupa spazio senza darci più lo stesso valore.

E possiamo anche scoprire che qualcosa che continuiamo a rimandare merita finalmente un posto. Organizzare, in fondo, significa anche questo: guardare la vita che abbiamo oggi e chiederci se quello che la sostiene è ancora adatto alla persona che siamo diventati.

Forse è una domanda semplice, ma qualche volta basta quella per cominciare a guardare casa, tempo e abitudini con occhi diversi. E tu, cosa metteresti oggi nella tua valigia che dieci anni fa non avresti mai pensato di portare?

Se ti va, raccontamelo.

Ultimo aggiornamento:
6 Novembre 2026
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